Musica
d’Insieme Ensemble Milano
Musica d’Insieme In collaborazione con
Associazione
MUDI
Spazio
Sirin
Programma:
Gabriele Manca (1957-): Terzo
Movimento Forzato (1998) nastro solo (5’)
Robert
HP Platz (1951-): Klavierstück IV da Up
Down Strange Charm, per pf. (8’)
Gabriele Manca: Movimento
Parallelo (1999) nastro solo (9’)
Peter Eötvös (1944-):
Derwischtanz (2000) cl solo(8’)
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Gabriele Manca: Quarto Congegno del Sole Passante (1999) nastro
solo (6’)
Luigi Dallapiccola(1904-1975):Ciaccona,Intermezzo
e Adagio(1946) vc solo(10’)
Gabriele Manca: Acromatopsia
II (2003) cl, va, vc, pf (4’)
Paolo
Fumagalli(va),Giorgio Casati(vc),Alfonso Alberti(pf),Paolo Casiraghi(cl)
Gabriele
Manca
ha studiato pianoforte con Bruno Canino e composizione con Giacomo Manzoni
(diplomandosi con il massimo dei voti nel 1982) presso il Conservatorio
"Giuseppe Verdi" di Milano. Nel 1980 è stato assistente-pianista di
Cathy Berberian, presso il Centro di studi musicali "Ferruccio Busoni"
di Empoli. Ha svolto l'attività di maestro collaboratore presso la RAI Radio
Televisione Italiana e presso il Teatro alla Scala dove ha lavorato tra gli
altri con i musicisti Salvatore Sciarrino, Karlheinz Stockhausen, Mauricio Kagel
e con registi come Luca Ronconi, Gabriele Lavia, Pier'Alli e Pierluigi Pizzi.
Come compositore ha partecipato a diverse rassegne di musica contemporanea, tra
le quali: Musica nel nostro tempo, Festival Pontino, Ars Musica di Bruxelles,
Holland Festival, Concerti da camera del Concertgebouw, Ferienkursen di
Darmstadt, Gesellschaft für neue Musik di Hannover, Nuovi Incontri Musicali di
Milano, Biennale di Barcellona, Università di Osaka, Musica Presente (Teatro
alla Scala-RAI-RTSI), Percorsi di musica d'oggi (Teatro alla Scala), Milano
Musica, Festival ROMAEUROPA, Beckett Theatre di Melbourne, Festival di Sydney,
Festival di Melbourne, Concerti da Camera della Beethovensaal di Bonn, Concerti
della Radio Suisse Romande di Losanna, Biennale di Zagabria, XIX Cantiere
Internazionale d'Arte di Montepulciano, Musica per la Resistenza (Teatro alla
Scala), Sipario Ducale-Pesaro, Spaziomusica-Cagliari, Spazionovecento di
Cremona, Dionysos-Musica 2000, Nuova Consonanza, Musica e Poesia a San Maurizio,
Festival-Villa Medici-Accademia di Francia-Roma, Aarhus Festival, Valencia
Cyberfestival, Senzoku-University-Tokyo, Melbourne University. Nel gennaio 1999
ha tenuto una serie di conferenze, seminari, master classes e concerti a Tokyo
per la Fondazione Irino, per il Tokyo College of music, per il 'Theatre Winter'
e per l'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo Nel 1985 gli è stato assegnato il
premio, per l'anno europeo della musica, Neue Generation in Europa organizzato
dalla WDR di Colonia, Biennale di Venezia, Festival d'Automne di Parigi. Le sue
composizioni sono state trasmesse dalle più importanti emittenti europee, dalla
ABC Australiana e dalla NHTT giapponese. Nel 1995 ha realizzato per il teatro lo
"pseudodramma" "Treppenwitz"(macchinario teatrale
elementare) eseguito nell'ambito della rassegna "Opera ma novità" di
Sassari e all'Ijsbreker di Amsterdam nel corso del festival "II
International Block flute & electronics Festival". E' tra i fondatori
dello studio di musica elettronica MM&T di Milano, nonchè membro del
comitato scientifico dello studio di ricerca CERM. Ha ottenuto, nel 2000, la
Japan Foundation Uchida Fellowship per un progetto di ricerca sulla musica nel
teatro Noh. Sempre nel 2000 ha scritto le musiche per il film sul Noh "ROKUROBYOE",
della regista Chiseko Tanaka, presentato al "Art Film Festival" di
Bratislava e al Tokyo Fikm Festival 2001
MDI
Ensemble è stato fondato nel 2002 da sei giovani musicisti di Milano, con
l’intento di contribuire alla diffusione e alla valorizzazione della musica
contemporanea. Punto di riferimento per la sua attività è stata fin
dall’inizio l’Associazione Musica d’Insieme di Milano, che ne ha avviato
la promozione e ne ha seguito gli sviluppi. Le proposte di repertorio
dell’ensemble prevedono naturalmente delle incursioni nel novecento storico e
nella produzione più affermata degli ultimi cinquant’anni, ma mostrano un
interesse spiccato soprattutto per le opere di compositori emergenti nel
panorama internazionale contemporaneo. Nonostante la sua recente fondazione, il
«Musica d’Insieme Ensemble» ha già al suo attivo concerti in diversi centri
italiani e presenze in rassegne prestigiose, come il Mittelfest 2002 e i
Festival di Milano Musica 2002 e 2003. In queste occasioni si è segnalato sia
per le brillanti prestazioni strumentali, sia per l’evidente volontà di
approfondimento con la quale erano state affrontate le partiture più complesse,
circostanze che gli sono valse un singolare successo di pubblico.
All’ensemble
sono state affidate importanti prime esecuzioni, fra le quali sono da menzionare
almeno quelle di opere di George Lopez, Yoichi Sugiyama e Giovanni Verrando.
Dalla sua fondazione l’ensemble è diretto e guidato dal compositore e
direttore d’orchestra Yoichi Sugiyama.
Giorgio Casati (vc)
Giorgio Casati, 19 anni, ha
svolto gli studi di violoncello sotto la guida del M° Marco Bernardin presso il Conservatorio di Milano,
diplomandosi nel 2002 con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale.
Dal 2001 è allievo del M°
Mario Brunello presso la Fondazione Romanini di Brescia e l’Accademia Musicale
Chigiana. Segue inoltre le lezioni del M°Enrico Bronzi presso la Scuola di Musica di Fiesole. Come
camerista ha partecipato a prestigiose manifestazioni quali Settembre Musica
(Torino 2002), le Settimane Musicali di Stresa, il Festival Ligeti - Milano
Musica, Bologna Festival (2003), Ars Musica di Bruxelles, Genova Capitale
Europea della Cultura (2004). Ha collaborato con il Quartetto Borciani, il
pianista Andrea Dindo, la soprano Alda Caiello, il flautista Mario Caroli, il
cimbalomista Luigi Gaggero. Inoltre, ha sostituito temporaneamente Claudia
Ravetto come violoncellista del Quartetto Borciani. Collabora regolarmente in
duo con il pianista Luca Ieracitano. Ha esordito come solista nel 2001,
eseguendo il primo concerto per violoncello e orchestra di J.Haydn. E’ stato
in tourneé in Argentina con il terzo concerto di C.P.E.Bach. Ha inaugurato
l’anno accademico 2002/03 del Conservatorio con il concerto di R.Schumann,
diretto da György Rath. Ha partecipato per diversi anni a prestigiose orchestre
giovanili quali la Gustav Mahler Jugendorchester e la European Union Youth
Orchestra, di cui è stato nel 2001 il più giovane musicista. Particolarmente
attento al repertorio moderno e contemporaneo, è membro dell’Ensemble Musica
d’Insieme di Milano, diretto da Yoichi Sugiyama. Collabora inoltre con Icarus
Ensemble. Tra le numerose prime esecuzioni per violoncello solo o per ensemble
alle quali a preso parte, spiccano opere di G.Lopez, G.Verrando, J.Torres
Maldonado. Nel 2002 è’ stato
insignito dal Presidente della Repubblica della medaglia di bronzo quale
Benemerito della Cultura e dell’Arte. Studia Filosofia presso l’Università
Statale di Milano.
Paolo Fumagalli (va)
Nato a Merate nel 1978, si è
diplomato in violino a pieni voti presso il Conservatorio “G. Cantelli” di
Novara sotto la guida di Elena Ponzoni; ha
poi frequentato un corso di alto perfezionamento presso “LIMEN” tenuto da
Maja Jokanovic, allieva di D. Oistrach. Dal 2002 si dedica allo studio della
viola con Roberto Tarenzi.
Suona in duo con il pianista
Andrea Turra , con il quale ha suonato in diverse rassegne musicali quali Europa
Musica, Giovani Artisti; ha tenuto concerti in svariati gruppi cameristici (
trio, quartetto) ed inoltre è membro del Libertango Ensemble, formazione che si
rivolge esclusivamente alla musica di A. Piazzolla. Nell’anno 2000 ha
partecipato ad una tournée in Bosnia-Erzegovina (Mostar, Banja-Luka) incidendo
arie antiche popolari italiane per la Radio Nazionale di Sarajevo. Ha
recentemente suonato per il festival di Milano Musica con il “Musica
d’Insieme Ensemble”, gruppo che dedica la sua attività alla musica
contemporanea.
Dal 2001 insegna violino
presso il Centro Musica “E. Nobili” di Olgiate Molgora e presso la Scuola
Civica “R. Goitre” di Gorgonzola.
Paolo Casiraghi (cl)
Paolo Casiraghi si è
diplomato in clarinetto col massimo dei voti presso il conservatorio “G.
Verdi” di Milano sotto la guida di Sergio Delmastro. Presso lo stesso istituto
è iscritto al corso superiore di composizione sperimentale nella classe di
Alessandro Solbiati. Frequenta inoltre, alla Civica Scuola di Musica di Milano,
il corso di perfezionamento in clarinetto basso tenuto da Maurizio Longoni e
quello di direzione d’orchestra di Emilio Pomarico. Ha partecipato ha
masterclasses di clarinetto tenute da musicisti di fama internazionale quali R.
Stoltzman, K. Leister, H. Deinzer, A. Carbonare e F. Benda. Dopo aver
partecipato al “Corso di perfezionamento per professori d’Orchestra”
tenuto all’APM di Saluzzo in collaborazione con l’Orchestra Nazionale della
Rai, frequenta attualmente la prestigiosa “Accademia del Teatro alla Scala”
di Milano. Numerosi i riconoscimenti ottenuti, come il premio “Ferrero
2000”, la borsa di studio al X concorso della “Società Umanitaria” di
Milano e il terzo premio al Concorso Nazionale Solisti di clarinetto “A.
Ponchielli” di Cremona edizione 2001. Svolge inoltre un’intensa attività
concertistica in duo col pianista Andrea Turra, e in collaborazione con diversi
ensemble di musica contemporanea (Mdi Ensemble, Ensemble del Conservatorio,
Ensemble N. Castiglioni, Divertimento Ensemble).
Alfonso Alberti (pf)
Nato nel 1976, ha studiato pianoforte al Conservatorio G. Verdi di Milano con Piero Rattalino e Riccardo Risaliti, diplomandosi col massimo dei voti e la lode, e ha seguito corsi di perfezionamento tenuti da M. Damerini, R. Tureck, F. Scala, V. Tropp e T. Zelikman. Ha esordito nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano a diciassette anni, eseguendo il quarto concerto di Rachmaninov con l’orchestra della RAI. In seguito ha tenuto recital e concerti con orchestra (Orchestra della RAI, Orchestra dei Pomeriggi Musicali, Orchestra Haydn di Bolzano, Orchestra di Stato di Vidin) in Italia e all’estero (Francia, Austria, Bulgaria) ed è stato premiato in concorsi nazionali e internazionali, fra i quali il concorso “E. Pozzoli” di Seregno e il concorso “O. Messiaen” di Parigi. Ha tenuto concerti solistici o con gruppi da camera per le più note società milanesi (Serate Musicali, Società dei Concerti, Pomeriggi Musicali, Orchestra Cantelli, Milano Musica, Novurgia). Il suo repertorio, scelto a volte in maniera preziosa e insolita, è particolarmente vasto nell’ambito della letteratura del secolo appena trascorso, spaziando dalle avanguardie storiche fino alla creatività dei compositori più giovani e meritevoli di attenzione. Alfonso Alberti ha tenuto a battesimo composizioni per pianoforte solo di J. Baboni Schilingi, G. Shohat, Y. Sugiyama, L. Manfrin, P. Furlan, P. Rimoldi e altri. La sua curiosità nei confronti delle tante forme di espressione musicale contemporanee e la sua disponibilità a uscire dai panni pianistici più tradizionali lo hanno portato a esibirsi nella veste di improvvisatore alle tastiere in Hymnen di K. Stockhausen (versione con solisti, eseguita a Milano nel 2001) e nella veste di microfonista in Mikrophonie 1 dello stesso autore (eseguito quest’anno). Alfonso Alberti ha suonato con noti musicisti, fra i quali il flautista P. Y. Artaud, e sue esecuzioni hanno avuto il caloroso consenso di Gustav Kuhn, George Benjamin, Salvatore Sciarrino. Collabora stabilmente con l’”Ensemble Risognanze”, con il “Musica d’Insieme Ensemble” e in maniera occasionale con altre formazioni. L’”Ensemble Risognanze”, fondato nel 1996, si è esibito con successo in numerosi centri in Italia e all’estero (quest’anno a Strasburgo, Milano, Kufstein, Catania e in centri minori), collaborando con artisti come Giulia Lazzarini, Ottavia Piccolo, Luisa Castellani, Omar Zoboli e Ruggero Laganà. Dal 2000 è ospite regolare dei Tiroler Festspiele Erl, dove tiene cicli di concerti e rassegne dedicati alla musica moderna e contemporanea. Il “Musica d’Insieme Ensemble” è di più recente formazione ma ha già al suo attivo la presenza al Mittelfest 2002 e al Festival di Milano Musica dello stesso anno. Alfonso Alberti affianca all’attività di pianista quella di critico musicale, in particolare sulle pagine della rivista “Cd Classics”.